Kopfzentrum Bielefeld
Diagnostica strumentale
La diagnostica strumentale integra l’esame medico con tecniche di imaging: ecografie del collo e imaging tridimensionale (CBCT). Il ricorso a una tecnica viene deciso dal medico in base ai reperti e al quesito clinico.

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Ecografia
Gli esami ecografici utilizzano onde sonore e non impiegano raggi X. Nella regione della testa e del collo servono, tra l’altro, a valutare i tessuti molli, ad esempio le ghiandole salivari, i linfonodi e le alterazioni del collo. Il medico stabilisce se l’ecografia sia indicata nel singolo caso in base alla visita e al quesito diagnostico. Presso il Kopfzentrum Bielefeld gli esami vengono eseguiti con il sistema ecografico ACUSON Maple di Siemens Healthineers.

Come si svolge l'esame?
Sulla pelle viene applicato un gel che migliora il contatto acustico. Una piccola sonda viene fatta scorrere sulla zona da esaminare; le immagini appaiono in tempo reale su uno schermo. L’esame è indolore e generalmente non richiede preparazioni particolari. La durata dipende dal quesito clinico.
Ambiti di impiego nella regione testa-collo
I quesiti diagnostici più comuni riguardano i tessuti molli: gonfiori o alterazioni delle ghiandole salivari, linfonodi cervicali ingrossati o sospetti, cisti del collo e noduli sottocutanei di natura incerta. L’ecografia può essere utilizzata anche come primo esame di imaging in caso di gonfiore, ad esempio in età pediatrica. Se occorre un campione di tessuto, l’agoaspirato può essere eseguito in modo mirato sotto guida ecografica.
Limiti e procedure complementari
Le ossa e l’aria ostacolano la propagazione degli ultrasuoni, per cui le strutture retrostanti o situate in cavità piene d’aria non possono essere valutate ecograficamente, oppure lo possono essere solo in misura limitata. Per lo studio delle strutture ossee sono disponibili TC/CBCT o risonanza magnetica; per molti quesiti relativi ai tessuti molli, la risonanza magnetica è particolarmente informativa. Il referto ecografico viene quindi sempre interpretato insieme ai sintomi, alla visita e agli altri riscontri; l’équipe chiarisce con Lei quale procedura sia indicata nel Suo caso e dove venga eseguita.
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Radiologia e CBCT
La tomografia volumetrica digitale (TVD), detta anche TC cone beam, è una procedura basata sui raggi X per la rappresentazione tridimensionale di una zona selezionata della testa e del viso. Fornisce in particolare informazioni dettagliate sulle strutture ossee. Se sia opportuna una TVD o un'altra metodica di diagnostica per immagini lo decide il medico in base al quesito clinico concreto.

Come vengono create le immagini tridimensionali?
Una sorgente di raggi X e un rivelatore si muovono attorno alla testa e acquisiscono immagini da diverse direzioni. Un computer ne ricava un set di dati tridimensionale. Questo può essere esaminato in diversi piani di sezione e rappresentato come modello tridimensionale. In questo modo si possono valutare sede, forma e rapporti delle strutture adiacenti.
Ambiti di impiego in ORL e in chirurgia maxillo-facciale
A seconda del quesito diagnostico, la tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT) può essere utilizzata per valutare l’anatomia ossea del naso e dei seni paranasali, dell’osso temporale e delle ossa mascellari e facciali. Le immagini tridimensionali possono, ad esempio, contribuire all’accertamento di determinate lesioni o traumi e alla pianificazione di un intervento. Non tutti i sintomi richiedono un esame radiologico: il primo passo è il colloquio con il medico e l’esame clinico.
Il Kopfzentrum descrive l'impiego di immagini TC o DVT per la navigazione chirurgica Fiagon in interventi selezionati su naso e seni paranasali. Le posizioni degli strumenti vengono messe in relazione con i dati di imaging. La navigazione integra l'orientamento durante l'intervento, ma non sostituisce la valutazione medica.
Svolgimento e preparazione
Prima dell'acquisizione vengono valutati il quesito clinico e le immagini precedenti disponibili. Informi il personale se è in gravidanza o potrebbe esserlo. Gioielli, occhiali o oggetti rimovibili nell'area da esaminare potrebbero dover essere tolti per non compromettere le immagini.
La testa viene posizionata in base all'area da esaminare. Durante il movimento dell'unità di acquisizione rimanga il più possibile immobile e segua le istruzioni del team. L'acquisizione è indolore; per una normale DVT delle strutture ossee generalmente non serve un mezzo di contrasto. Il posizionamento preciso e la durata dipendono dall'apparecchio e dal protocollo di acquisizione.
Radioprotezione e valutazione individuale
La DVT utilizza raggi X ionizzanti e non è quindi priva di radiazioni. Ogni esame richiede un'indicazione medica giustificata. Area di acquisizione e impostazioni vengono scelte per ottenere la qualità d'immagine necessaria alla diagnosi con la minore esposizione possibile. Una valutazione accurata è particolarmente importante nei bambini e negli adolescenti.
L'esposizione alle radiazioni dipende, tra l'altro, dall'apparecchio, dal volume acquisito e dalle impostazioni. Non è quindi corretto affermare genericamente che la DVT comporti sempre meno radiazioni della TC. In caso di possibile gravidanza si valuta con particolare attenzione se l'esame sia necessario, possa essere rinviato o sia disponibile un'alternativa adeguata.
Limiti e procedure alternative
Il punto di forza della DVT è la visualizzazione delle strutture ossee. Per molti quesiti relativi a tessuti molli, nervi o estensione tumorale sono più indicate altre metodiche. Una TC convenzionale può fornire informazioni aggiuntive in base al quesito; la RM non utilizza raggi X ed è particolarmente utile per molti quesiti sui tessuti molli. Anche ecografia ed endoscopia possono integrare un esame o rappresentare un'alternativa.
Esiti e pianificazione successiva
Le immagini vengono valutate da specialisti e interpretate in relazione ai Suoi disturbi e agli altri risultati degli esami. Su questa base vengono stabiliti i passi successivi, ad esempio ulteriori accertamenti, un trattamento conservativo o la pianificazione di un intervento. Prima dell'appuntamento il team chiarisce con Lei quale esame sia necessario, dove verrà eseguito e quali aspetti relativi alla copertura dei costi vadano considerati.
Domande frequenti dei pazienti
Queste informazioni generali non sostituiscono una consulenza medica personale. Fanno fede le indicazioni del Suo team curante.
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Risonanza magnetica (RM)
La risonanza magnetica (RM) produce immagini in sezione mediante un forte campo magnetico e onde radio, senza utilizzare raggi X. È particolarmente informativa per molti quesiti relativi a tessuti molli, nervi, ghiandole salivari, vasi e strutture intracraniche. Gli esami vengono eseguiti in collaborazione con uno studio partner dotato di apparecchi da 1,5 e 3 tesla. Il medico decide se e quando una RM sia utile in base alla visita e al quesito diagnostico; il team chiarisce con Lei quando e dove si svolgerà l'esame.

Svolgimento
Prima dell'esame viene verificata la presenza di metalli e impianti e vengono applicate protezioni acustiche. Lei si sdraia su un lettino stretto, che viene introdotto lentamente nell'apertura dell'apparecchio. L'acquisizione è indolore; durante l'esame si sentono forti colpi e ronzii. L'esame dura generalmente più di una TC e richiede di rimanere immobili; un campanello Le permette di restare in contatto con il personale.
Perché 1,5 e 3 tesla
Il valore in tesla indica l'intensità del campo magnetico. Gli apparecchi da 1,5 tesla forniscono da decenni immagini affidabili per un'ampia gamma di quesiti diagnostici. Gli apparecchi da 3 tesla consentono una risoluzione spaziale superiore e possono mostrare con maggiore dettaglio strutture fini, ad esempio nell'orecchio interno, alla base cranica, nei nervi o nella colonna vertebrale. La scelta dell'apparecchio dipende dal quesito diagnostico, dalla regione corporea e dalle immagini precedenti disponibili; viene effettuata dal team dello studio partner.
Sicurezza e limiti
Il campo magnetico e le onde radio non sono ionizzanti. Tuttavia, la presenza di elementi metallici, determinati impianti, pacemaker, pompe per insulina e vecchie clip vascolari deve essere segnalata prima dell’esame, poiché il campo magnetico può interferire con questi dispositivi. In caso di claustrofobia, è possibile parlarne prima dell’esame e, se necessario, ricevere un supporto adeguato. I mezzi di contrasto a base di gadolinio vengono somministrati solo dopo una valutazione individuale. Per lo studio delle strutture ossee, TC o CBCT sono spesso più indicate.
Appuntamento, esiti e pianificazione dei passi successivi
L'appuntamento viene concordato con la struttura partner; porti con sé i referti e le immagini precedenti. Le immagini vengono valutate da specialisti e interpretate insieme ai Suoi disturbi, all'esame clinico e agli altri reperti. Su questa base vengono stabiliti i passi successivi, ad esempio un trattamento conservativo, ulteriori accertamenti o la pianificazione di un intervento.
Domande frequenti dei pazienti
Queste informazioni generali non sostituiscono una consulenza medica personale. Fanno fede le indicazioni del Suo team curante.
Quando è utile la diagnostica strumentale?
L’ecografia e la tomografia computerizzata cone beam (DVT) rispondono a quesiti diversi: l’ecografia valuta i tessuti molli, come ghiandole salivari, linfonodi o tiroide, mentre la DVT valuta le strutture ossee e i germi dentari. Entrambe le metodiche integrano, ma non sostituiscono, la visita medica. Il medico sceglie l’esame più adatto in base ai riscontri clinici e al quesito diagnostico.
Navigazione in sala operatoria
Negli interventi in prossimità di strutture critiche, la navigazione in sala operatoria può mostrare la posizione degli strumenti nell’immagine tridimensionale. I sistemi di navigazione del Kopfzentrum sono descritti nella pagina dedicata alle dotazioni. Vai alle dotazioni