Per gli interventi nella faringe, nella laringe e alla base della lingua, il campo operatorio viene esposto con un divaricatore orale. Il divaricatore di Feyh-Kastenbauer, così chiamato dai suoi primi autori, è costituito da un telaio a forma di cornice, non tubolare, con lame linguali e geniene intercambiabili: le lame sono regolabili per angolo e profondità di penetrazione, in modo che bocca, faringe e laringe possano essere posizionate in modo ottimale a seconda del reperto. Rispetto ai tradizionali laringoscopi tubolari rigidi, il campo di lavoro resta così in gran parte libero.
Per la chirurgia con Da Vinci (chirurgia robotica transorale, TORS) il divaricatore è stato successivamente sviluppato nella variante FK-WO: con un'apertura ancora più ampia, ulteriori varianti di lame e una guida che lascia spazio a telecamera robotica e strumenti. In questo modo il sistema robotico può operare attraverso l'apertura esposta, mentre testa, bocca e lingua restano fissate in modo stabile. Se il divaricatore orale venga utilizzato per un intervento lo decide il team medico nella pianificazione del trattamento.