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Kopfzentrum Bielefeld

Fratture delle ossa nasali

Naso e seni paranasali
Disegno a colori di una vista laterale del naso con cute gonfia e, al di sotto, un osso nasale fratturato e infossato a gradino
Disegno a colori della stessa vista laterale del naso, in cui le ossa nasali sono di nuovo allineate e una sottile stecca esterna poggia sul dorso nasale

Diagnosi

La frattura delle ossa nasali è la frattura più comune dello scheletro facciale. Dopo un trauma il naso viene esaminato esternamente e internamente: la cute viene valutata per gonfiore, dolorabilità e deformità; con la rinoscopia o l'endoscopia nasale si esaminano mucosa, setto nasale ed eventuali raccolte di sangue tra setto e mucosa. Le radiografie del naso sono raramente necessarie; si aggiunge una tomografia computerizzata se si sospettano ulteriori lesioni del volto o della base cranica.

Sintomi

Sono tipici dolore, gonfiore e sensazione di pressione sul dorso del naso, accompagnati da sanguinamento nasale nelle prime ore, sensazione di crepitio al tatto e deviazione visibile del naso. Lividi sulle palpebre e intorno agli occhi sono frequenti in questo tipo di trauma. Se persiste un’ostruzione nasale unilaterale o il setto nasale presenta un rigonfiamento, è necessaria una valutazione medica tempestiva; disturbi visivi o visione doppia dopo un trauma facciale richiedono di recarsi immediatamente in clinica.

Cause

Le fratture delle ossa nasali sono dovute più frequentemente a un colpo diretto al naso, ad esempio durante lo sport, per una caduta, una colluttazione o un incidente stradale. Poiché l’osso nasale è sottile e prominente rispetto alle altre ossa facciali, può fratturarsi anche con una forza modesta. Nei bambini occorre verificare se sia compromessa la crescita della struttura nasale; un’ostruzione respiratoria nasale unilaterale persistente dopo la frattura può indicare una lesione del setto nasale.

Opzioni terapeutiche

Nelle prime ore sono prioritari il raffreddamento locale, l’arresto del sanguinamento e il mantenimento del busto sollevato; un eventuale ematoma del setto nasale viene drenato tempestivamente per evitare danni alla cartilagine. Se le ossa nasali sono dislocate, vengono generalmente riallineate mediante riduzione chiusa, in anestesia locale o generale, a seconda dell’età e dell’entità della lesione. Per la riduzione si attende solitamente che il gonfiore diminuisca, in genere pochi giorni, con tempi più brevi nei bambini rispetto agli adulti. La posizione corretta viene poi mantenuta per alcuni giorni mediante una stecca esterna e piccole lamine interne lungo il setto; in questo periodo occorre evitare urti al naso e non soffiarsi il naso con forza.

Se persistono una deformità o un'ostruzione della respirazione nasale, l'intervento può essere ripetuto in seguito o integrato con una rinoplastica. Dopo una frattura delle ossa nasali si verifica che il setto sia diritto e che entrambe le fosse nasali siano pervie; mal di testa bilaterale, croste persistenti o infezioni ripetute richiedono una nuova valutazione.