Kopfzentrum Bielefeld
Panendoscopia

La panendoscopia è un esame endoscopico delle vie aerodigestive superiori in anestesia generale. Comprende la microlaringoscopia della laringe, la broncoscopia diagnostica di trachea e bronchi e l'esofagoscopia. Serve soprattutto a valutare con precisione i tumori del distretto testa-collo e a ricercare eventuali secondi tumori.
Quando si esegue una panendoscopia?
Le indicazioni tipiche comprendono un tumore accertato o sospetto del cavo orale, della faringe o della laringe, linfonodi cervicali di natura incerta senza un tumore primitivo identificabile e disturbi non chiariti, come raucedine persistente, difficoltà di deglutizione o tracce di sangue nell’espettorato. Prima di un intervento oncologico programmato, l’esame aiuta a definire l’estensione della lesione.
Svolgimento dell’esame
La panendoscopia viene eseguita in anestesia generale, generalmente durante un breve ricovero. Con endoscopi rigidi o flessibili si esaminano in successione laringe, trachea con sistema bronchiale ed esofago. Le aree sospette vengono documentate con fotografie o video.
Dalle aree di tessuto sospette vengono prelevati campioni (biopsie), sottoposti a esame istologico. Solo il risultato di questo esame fornisce certezze sulla natura e sull’estensione della lesione e costituisce la base per la successiva pianificazione terapeutica, discussa nella riunione oncologica multidisciplinare.
Rischi e controlli successivi
La panendoscopia è una procedura consolidata; le complicanze gravi sono rare. Sono possibili raucedine e mal di gola transitori o lesioni dentali dovute agli strumenti rigidi; dopo le biopsie possono verificarsi lievi sanguinamenti. Il giorno dell'esame non si deve mangiare né bere finché non sia svanito l'effetto dell'anestesia e il riflesso della deglutizione sia ancora compromesso; il team fornisce istruzioni precise.